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dalle funzioni alle capacitÁ:

modellare un curriculum

INTRODUZIONE

Alla luce dei risultati della fase di ricerca e analisi dei bisogni, il passo successivo è stato quello di sviluppare e migliorare la lista delle funzioni (LF) che avevamo preparato e testato tramite il “Worker Questionnaire”. Questa lista, sebbene incompleta e imperfetta, costituiva il primo modello (il prototipo) da condividere, migliorare e validare, per costruire il nucleo dei contenuti che sarebbero andati in seguito a definire un innovativo curriculum formativo, applicabile e trasferibile ai contesti dei Paesi partner. Era quindi nostra intenzione che le funzioni proposte fossero quanto più possibile rilevanti per la figura professionale e il curriculum formativo che andavamo sviluppando.
Innanzitutto abbiamo modificato, tramite una revisione strutturata e sistematica, alcuni aspetti della LF legati principalmente alla terminologia e alla forma, ma anche al contenuto. A tal fine è stato messo a punto uno strumento di condivisione e confronto interno al gruppo di lavoro, per valutare nel dettaglio ciascuna funzione, così da modificarla alla luce delle informazioni acquisite nel corso della ricerca, ampliandone ed articolandone i concetti e i contenuti. In tal senso sono state fondamentali le indicazioni ricavate per mezzo del focus group e i dati emersi dalle rilevazioni quantitative.
Per ciascuna funzione sono state individuate determinate competenze, considerate come necessarie per lo svolgimento della funzione stessa. Si è scelto, tuttavia, di utilizzare il termine capacità (1) in quanto estende il concetto di competenza, includendo l’essere in grado di applicare con efficacia le proprie conoscenze, attitudini ed abilità in contesti complessi e variabili, come quelli dei setting di SM. Viene quindi posto l’accento sull’integrazione tra caratteristiche personali e competenze sviluppate, e viene posta l’enfasi su concetti di “riflessione nella pratica” e di “riflessione sulla pratica” (2).
Il secondo passo è stato quello di riesaminare e arricchire ulteriormente la LF confrontandone i contenuti con quelli di alcuni curricula formativi già esistenti e realizzati all’interno dei Paesi partner. A tal fine è stata condotta un’analisi del contenuto (3).
Nello stadio successivo, la LF è stata sottoposta al giudizio di esperti di ciascun Paese, avviando un processo strutturato di raccolta e scambio di conoscenze e opinioni basato sull’applicazione del metodo “Delphi” (4).
I risultati del processo Delphi hanno permesso di perfezionare ulteriormente la lista, creando le condizioni per l’ultima fase del progetto in cui la partnership ha messo a punto una proposta di curriculum formativo, del quale la LF costituisce il nucleo concettuale.