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GLOSSARIO

Abilità: si riferisce alla capacità di portare a termine un’azione o un compito. E’ indicativa di competenza in una particolare area. (Ability)

Accreditamento: il processo attraverso cui un corso o un programma di formazione viene ufficialmente riconosciuto ed approvato. (Accreditation)

Advocacy: “intercedere per” ed “agire per conto di” un utente quando lui/lei non può farlo in prima persona.

Apprendimento: 1) il processo di acquisizione di conoscenze, capacità, attitudini tramite percorsi di studio, istruzione o esperienza. 2) conoscenze, capacità, attitudini acquisite. (Learning)

Approccio multidisciplinare: denota un approccio alla cura che coinvolge più discipline. In genere il team multidisciplinare è composto da medici, assistenti sociali, infermieri, psicologi, educatori, terapisti della riabilitazione, terapisti occupazionali. (Multidisciplinary approach)

Assistenza (o trattamento) di comunità: è un modello di assistenza (o trattamento) che si basa su servizi offerti all’individuo e ai gruppi attraverso un sistema di supporto integrato nella comunità. I servizi sanitari e sociali sono erogati in maniera tale da consentire all’individuo di rimanere membro della comunità d’appartenenza. Viene fornita assistenza e accesso alle risorse “normali” presenti nella comunità, quali l’alloggio e le opportunità educative e professionali. (Community-based care - or treatment)

Buona prassi: indica l’insieme delle pratiche e processi che portano a risultati notevoli o di eccellenza e che forniscono l’esempio per altri. (Best practice)

Burn-out: è spesso il risultato di un’esposizione prolungata ad alti livelli di stress, inclusi la partecipazione a eventi traumatici esperiti da altri. In genere è caratterizzato da sensazione di “esaurimento emotivo”, scarso rendimento sul lavoro e depersonalizzazione.

Capacità (in italiano anche Abilità): essere in grado di eseguire una particolare attività fisica o mentale che può essere sviluppata tramite la formazione e/o la pratica. (Skill)

Caregiver (carer): si riferisce a chi “si prende cura” di un amico, un familiare o un parente senza ricevere un compenso in denaro (esclusi eventuali sussidi ricevuti dallo stato).

Case management: servizio che aiuta le persone ad ottenere adeguati servizi ed assistenza. Un case manager è un operatore incaricato di coordinare i servizi di salute mentale, l’assistenza sociale, i programmi educativi e di formazione professionale, gli eventuali reclami e contestazioni e le attività ricreative di uno o più utenti, assicurandosi che i siano tenuti in considerazione i bisogni di utenti e familiari.

Clinico: chi fornisce cure a un paziente, come medici, infermieri, terapeuti, farmacisti, psicologi, ecc. (Clinician)

Coinvolgimento degli utenti: indica una serie di modi in cui le persone che fanno uso dei servizi di salute mentale possono essere coinvolte nello sviluppo, nel mantenimento e nel miglioramento dei servizi. Ciò include questionari di soddisfazione, focus group, creazione di comitati, coinvolgimento nella formazione del personale e presentazione di progetti. (User involvement)

Competenza: si riferisce all’insieme di conoscenze, abilità e attitudini che determinano la prestazione professionale, che possono essere confrontate con standard riconosciuti, e che possono essere migliorate con la formazione e la pratica. Le competenze sono acquisite in vari modi, inclusi l’educazione formale di base, i corsi di formazione professionale, i tirocini e le esperienze on-the-job. (Competency)

Comunità: il termine indica un insieme vario di individui e gruppi connessi tra di loro geograficamente, concettualmente o da elementi di comune interesse e/o partecipazione. (Community)

Continuum assistenziale: termine che indica la progressione di servizi (e trattamenti) erogati nel tempo ad un utente . (Continuum of care)

Core curriculum: quella parte del curriculum formativo considerata essenziale per tutti gli studenti e che di norma è obbligatoria.

Corso: un programma strutturato e integrato di educazione o formazione, generalmente organizzato in una serie di moduli, che permette di ottenere un certificato o una qualifica. (Course)

Credito: il riconoscimento ufficiale dato a una persona che ha realizzato gli obiettivi di un modulo o di una unità formativa, o attraverso studi precedenti (trasferimento di crediti), o attraverso esperienze professionali e/o di vita (riconoscimento di crediti). Avere dei crediti esenta lo studente da quella parte del corso. (Credit)

Curriculum: le specificazioni di un corso, o dei moduli di un corso, che descrivono tutte le esperienze di apprendimento che uno studente è tenuto a fare. Di norma sono inclusi obiettivi, contenuti, standard di apprendimento, metodologie didattiche, verifiche prescritte o raccomandate, standard valutativi, ecc.

Deistituzionalizzazione: indica il trasferimento dei pazienti dagli ospedali psichiatrici alla comunità, realizzata attraverso la dimissione dei pazienti dal regime di ricovero a lungo termine e lo sviluppo di servizi di comunità alternativi. (Deinstitutionalisation)

Deospedalizzazione: indica il trasferimento dei pazienti dagli ospedali psichiatrici alla comunità, senza valutare “se”, “come” e “dove” i pazienti lo faranno.

Disturbo mentale cronico (persistente): condizione grave e durevole, i cui sintomi possono essere permanenti o episodici. A esso può accompagnarsi un minor livello di funzionamento in vari aspetti della vita quotidiana. (Chronic mental illness)

Disturbi di salute mentale (anche problemi o malattie mentali): problemi che influenzano i pensieri, le sensazioni, le percezioni, le emozioni e i comportamenti. Possono essere definiti come condizioni caratterizzate da alterazioni del pensiero, dell’umore, del comportamento cui sono associati disagio e/o un minore livello globale di funzionamento. Possono essere gravi e persistenti e stravolgere la vita delle persone, causando disabilità anche permanenti. I principali disturbi mentali includono la depressione, i disturbi bipolari (malattia maniaco-depressiva), la schizofrenia, i disturbi d’ansia, i disturbi dell’alimentazione, i disturbi di personalità, i disturbi del comportamento. (Mental health disorders, or problems, or illness)

Diversità: utilizzata in riferimento alla capacità di guardare alla persona come individuo, a prescindere da sesso, razza, tendenze sessuali, origini, cultura, religione, disabilità o malattia. (Diversity)

Drop-out: indica una persona che abbandona un programma di trattamento ed assistenza (o un programma di educazione e formazione).

DSM – IV: un diffusissimo manuale sviluppato dall’American Psychiatric Association. Psichiatri, psicologi, assistenti sociali e altri operatori della salute mentale usano questo testo come riferimento per comprendere e diagnosticare i problemi di salute mentale. (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition)

Empatia: è la capacità di pensare e sentire dal punto di vista di un’altra persona. Questo comporta la condivisione e la comprensione dello stato psicologico dell’altro. (Empathy)

Empowerment: si riferisce al processo con cui un individuo assume il controllo sulla propria vita e sulle circostanze che la determinano. Indica una filosofia di lavoro in cui le persone vengono supportate nell’affrontare le barriere sociali e le iniquità che incontrano.

Etica: si riferisce a valori e comportamenti di una persona o di un gruppo, inclusi concetti quali “giusto e sbagliato”, valori morali e principi. L’etica professionale fornisce una guida per la pratica, al fine di mantenere alti standard professionali e comportamenti adeguati in situazioni d’incertezza. (Ethics)

Formazione: lo sviluppo delle competenze, delle conoscenze, degli atteggiamenti attraverso l’istruzione o la pratica. (Training)

Formazione on-the-job: percorsi formativi erogati nell’ambito del lavoro che costituiscono parte integrante del percorso professionale del lavoratore. (On-the-job training)

Formazione permanente: il processo tramite cui si acquisiscono conoscenze e capacità lungo tutto l’arco della vita tramite istruzione, formazione, lavoro ed esperienze.(Lifelong Learning)

Formazione Professionale: formazione finalizzata allo sviluppo di competenze professionali. (Vocational training)

Gestione del rischio: l’azione tesa a controllare aspetti di un servizio o di una situazione che potrebbero arrecare danno a un utente o a un operatore. (Risk management)

Inclusione sociale: caratteristica di un sistema che prevede l’accettazione della diversità e della varietà di culture, fedi e comportamenti. (Social inclusion)

Indipendenza: è uno stato di autodeterminazione in cui un individuo, senza o con l’assistenza di altri, ha autonomia per quanto sia possibile in relazione al percorso di vita che può effettivamente intraprendere. (Indipendence)

Istituzionalizzazione: è considerata una sindrome che interessa chi ha subito lunghe ospedalizzazioni, caratterizzata da perdita d’identità e dalla percezione di sé come totalmente dipendente da fonti esterne di rinforzo, piacere e affermazione. La persona perde la capacità di vivere nella comunità e si sente a disagio in ambienti diversi dall’istituzione.

Istruzione: indica il processo dell’impartire – ed anche il processo dell’acquisire e dell’aver acquisito - conoscenza o il processo di sviluppare capacità, comprensione, attitudini, valori e comportamenti. Indica inoltre il campo di studi relativo all’insegnamento e all’apprendimento. (Education)

Istruzione continua: programmi educativi per adulti, in genere offerti come brevi corsi su temi specifici. (Continuing education)

Istruzione e Formazione Professionale (VET): istruzione e formazione post-obbligataria, esclusi i programmi di educazione permanente, volta a fornire competenze professionali/professionalizzanti. VET include anche programmi che forniscono le basi per partecipare a programmi professionali. Altri termini utilizzati a livello internazionale sono: TVET (Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale); VTET (Istruzione e Formazione Tecnico-Professionale); TVE/VTE (Istruzione tecnico professionale) e FET (ulteriore istruzione e formazione. (Vocational Education and Training)

Istruzione informale: acquisizione di conoscenze e capacità tramite canali non tradizionali, quali ad esempio esperienza, letture, contatti sociali, relazioni, ecc. (Informal education)

Istruzione non-formale: formazione organizzata al di fuori dell’ambito tradizionale/formale. (Non-formal education)

Istruzione post-secondaria: include tutta la formazione successiva a quella superiore erogata da Università, college o altri enti formativi equivalenti. (Post-secondary education)

Istruzione post obbligatoria: istruzione successiva a quella obbligatoria per età prescritta dalla legge in ogni Stato. Include gli anni di scuola media superiore, quelli post secondari e quelli di ogni forma di istruzione post-secondaria. (Post-compulsory education)

Istruzione secondaria: l’istruzione successiva a quella primaria per la fascia di età 7 – 12 (o 8 – 12 in alcuni stati). (Secondary education)

Istruzione Superiore: educazione di livello post-secondario erogata da Università o altro ente di formazione riconosciuto, che rilascia al termine del percorso un titolo di studio di livello post-secondario. (Higher education)

Istruzione terziaria: educazione formale oltre la formazione secondaria; include l’educazione superiore, professionale, permanente; talvolta si riferisce esclusivamente alla formazione superiore.(Tertiary education)

Laurea: qualifica ottenuta a completamento di un corso di studi universitario o come onorificenza. (Degree)

Linee guida: insieme di affermazioni sistematicamente sviluppate al fine di uniformare e regolamentare i trattamenti e assistere i professionisti e gli utenti nello scegliere le cure più appropriate alle specifiche circostanze. Le linee guida sono in genere sviluppate attraverso un processo che combina prove scientifiche di efficacia con l’opinione di esperti riconosciuti. (Guidelines)

Modulo (anche soggetto): unità didattica completa o parte di un percorso formativo più ampio. I moduli possono anche essere l’insieme di una o più unità di competenza. (Module)

ONG (organizzazione non governativa): un’organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro (ONLUS), che ottengono almeno una parte significativa dei loro introiti da fonti private, per lo più donazioni. (Non Governmental Organisation – NGO)

Operatore della salute mentale (psichiatrico) di comunità: chi lavora come parte di un team multidisciplinare che offre assessment, trattamento e assistenza specialistica alle persone con problemi di salute mentale in strutture non ospedaliere, nelle loro abitazioni e sul territorio in generale. Il termine si riferisce a qualsiasi professionista che opera con chi soffre di disturbi mentali in un setting comunitario. (Community mental health worker - CMHW)

Ospedale generale: un ospedale che eroga servizi di salute mentale in almeno un reparto di psichiatria con personale specifico e spazio dedicato al trattamento dei pazienti. (General hospital)

Outcome: nel contesto dei servizi sanitari si riferisce a qualsiasi cambiamento nel benessere di un individuo in seguito a un trattamento. Possono anche indicare i risultati di studi sugli effetti di trattamenti (farmaci, psicoterapie, riabilitazione, programmi di intervento integrato, ecc.).

Partecipazione: nel campo della salute mentale, la partecipazione è un processo attraverso il quale le persone condividono e influenzano le decisioni che li riguardano. (Participation)

Percorso: Sequenza di apprendimenti o esperienze da percorrere per raggiungere l’acquisizione di una competenza. (Path)

Piano di cura (trattamento): programma di trattamento specifico per ogni individuo, basato sui suoi bisogni, risorse e obiettivi. Può essere condiviso e sviluppato con i familiari (se necessario). (Plan of care)

Piano per l’emergenza: programma pianificato per fornire assistenza psichiatrica in situazioni di emergenza o crisi, che prevede la presenza di personale specificamente preparato. Include “l’intervento di crisi”, che insegna all’individuo e alle persone per lui significative di fronteggiare l’emergenza mantenendo lo stato di membro della comunità dell’individuo il più funzionale possibile. (Emergency plan)

Pratica basata sulle evidenze: anche conosciuta come medicina basata sull’evidenza. Indica la pratica di interventi per i quali vi sono rilevanti prove scientifiche che dimostrino la loro efficacia. (Evidence based practice)

Potere: indica lo stato di una persona o un gruppo che ha il controllo su altri. Il potere può derivare da caratteristiche o circostanze che dipendono dalle persone, da norme culturali o dalla posizione sociale. Il potere è un fenomeno complesso che fa riferimento alla discriminazione e all’oppressione sociale. (Power)

Prerequisito: (nella formazione professionale e nell’educazione permanente) requisito per l’ammissione a un corso o modulo (ad es. completamento di un corso di formazione su uno specifico argomento o almeno cinque anni nel mondo del lavoro) (Prerequisite)

Programma: in ambito educativo/formativo 1) un piano che include un insieme di azioni finalizzate al raggiungimenti di taluni risultati; 2) un insieme di attività formative/educative finalizzate al raggiungimento di uno specifico risultato formativo. (Program)

Programma formativo: insieme di attività formative/educative finalizzate al raggiungimento di uno specifico risultato (es. corso, modulo, unità didattica, tirocinio, ecc.). (Training program)

Psicoeducazione: consiste in una serie di attività atte a informare ed educare utenti, famiglie ed altre persone significative sui disturbi mentali e sul loro trattamento. I modelli di psicoeducazione familiare prevedono, accanto ai corsi tenuti da professionisti, corsi tenuti da membri di altre famiglie. (Psychoeducation)

Qualifica: certificazione consegnata a una persona come riconoscimento dell’acquisizione di conoscenze, capacità e competenze, al seguito del positivo completamento di un corso .(Qualification)

Qualità: in ambito educativo/formativo è il livello di soddisfazione ed efficienza dei prodotti e servizi offerti da un ente formativo in conformità con quanto stabilito dall’offerta/accordi con i clienti. (Quality)

Recovery: implica la capacità e la possibilità di vivere bene in presenza o assenza dei sintomi. E’ un valore che rinforza il concetto di malattia mentale come condizione temporanea. Recovery può essere considerata come un processo complesso che tende a favorire la fiducia in se stessi e una visione speranzosa e ottimistica della vita.

Requisiti: sono le capacità richieste per iniziare a lavorare in un’organizzazione o, più in generale, per entrare a far parte di una forza-lavoro. Il termine può indicare anche il livello di formazione necessario per accedere a ulteriori corsi di formazione professionale. (Entry-level)

Residenza sanitaria assistita (RSA): struttura sanitaria – di norma una clinica – in cui i pazienti risiedono per un certo periodo di tempo per ricevere cure. (In-patient facility)

Reti comunitarie di supporto: risorse atte a rinforzare e promuovere i sistemi naturali di supporto (incluse le famiglie). (Community support networks)

Riabilitazione professionale: è un termine che copre un’ampia gamma di servizi progettati per assistere individui con difficoltà a riconquistare le necessarie capacità per lavorare con efficacia. (Vocational rehabilitation)

Riabilitazione psicosociale: insieme di attività terapeutiche o di interventi individuali o di gruppo finalizzati a mantenere e rinforzare il funzionamento generale dell’individuo con disabilità. E’ un approccio che combina una vasta gamma di tecniche riabilitative, trattamento farmacologico e psicologico, supporto agli utenti e ai loro familiari, psicoeducazione. (Psychosocial rehabilitation)

Ricovero: trattamento psichiatrico fornito in ambiente ospedaliero. Il ricovero prevede: trattamento a breve termine in casi di crisi e di possibili comportamenti a rischio; diagnosi e trattamento se il paziente non può essere valutato o trattato appropriatamente in ambulatorio. (In-patient hospitalisation)

Salute mentale: si riferisce a una condizione “dinamica” di normalità e/o equilibrio affettivo, fisico, sociale, cognitivo e comportamentale, benché l'assenza di malattie mentali non implichi necessariamente la condizione di salute mentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non da una definizione univoca del concetto di salute mentale. Può essere utile ricordare la definizione che la stessa OMS dà di "salute" in genere: «uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità». (Mental health)

Self-management: indica la capacità che un individuo ha di educare se stesso a riconoscere la propria malattia e i fattori che la migliorano o la peggiorano, al fine di porvi rimedio prendendo le decisioni più appropriate.

Sistema di salute mentale di comunità: è il sistema che offre servizi di salute mentale nella comunità. Si pone in alternativa al trattamento tradizionale “istituzionalizzante” e si fonda sullo sviluppo di servizi territoriali nella comunità. (Community mental health system)

Stakeholders: insieme di persone e/o organizzazioni che sono coinvolti, o hanno un interesse, nei servizi offerti da un ente. Nel caso dei servizi di salute mentale, include gli utenti, gli assistenti, il personale, i sindacati, le organizzazioni di volontariato, i servizi sociali, le autorità sanitarie, i medici generici, i gruppi e le organizzazioni di cure primarie. Nella formazione professionale gli stakeholders sono i governi, i partecipanti, gli enti di formazione istituzionali e non, gli organi consultivi, i clienti e la comunità.

Stigma: etichetta di disgrazia o vergogna associate a una malattia.

Team (equipe): un gruppo di professionisti della salute mentale, provenienti da diverse formazioni, che lavorano di concerto per sviluppare e condividere un piano integrato di cura e assistenza per un utente. Lo stesso utente può essere membro del team.

Trattamento assertivo di comunità: un approccio clinico (di gruppo e multidisciplinare) che fornisce servizi intensivi sulle 24 h nel setting naturale degli individui, aiutando chi ha gravi problemi mentali a continuare a vivere nella comunità. I modelli ACT sono costruiti intorno a un team (o equipe) che funge da punto di riferimento per tutti i bisogni assistenziali di un dato gruppo di utenti. (Assertive community treatment - ACT)

Utente: qualsiasi individuo che riceve o potrebbe ricevere cure e assistenza sanitaria. Il termine viene talvolta usato più genericamente per indicare un individuo a cui è stata diagnosticata una malattia mentale. Sono suoi sinonimi: cliente, paziente, membro. E’ attualmente il termine più usato per indicare chi riceve assistenza psichiatrica, benché non tutti accettino questa terminologia. (User)

Valutazione: è un processo continuo che si propone di comprendere la situazione di un utente. Serve ad aiutare l’operatore e l’utente a identificare bisogni, obiettivi e aree di potenziale cambiamento per programmare interventi futuri. (Assessment)