Psycho Rescue Project
 
overview

Il progetto PSYCHO RESCUE, promosso e finanziato dal programma Leonardo Da vinci, nasce dalla collaborazione tra 9 agenzie operanti nel campo della salute mentale, all’interno di 6 Paesi della UE: Grecia, Italia, Lettonia, Olanda, Repubblica Ceca e Scozia.  È oggi ampiamente documentato come lo sviluppo storico dei sistemi di salute mentale, all’interno dei paesi della UE, sia caratterizzato da un lento ma costante passaggio dal tradizionale sistema d’assistenza in-patient, che consiste spesso nel ricovero a lungo termine all’interno di grandi strutture di tipo ospedaliero, a un sistema di assistenza di tipo comunitario (community-based), centrata sull’utente, fondata su pratiche d’intervento guidate da un insieme di valori e supportata da evidenze scientifiche. Tale processo ha portato con sé una radicale trasformazione dell’infrastruttura psichiatrica e dei servizi di salute mentale e, di conseguenza, della loro organizzazione e mission. Lo spostamento dai setting di cura di tipo ospedaliero in direzione di setting multi-disciplinari dislocati sul territorio, e il confronto quotidiano con figure professionali diverse che questo nuovo contesto comporta, implicano, per gli operatori psichiatrici, la necessità di acquisire nuove competenze, che siano trasversali alle singole professionalità che compongono il variegato universo degli staff impegnati nei servizi di salute mentale.

The PSYCHO_RESCUE project is promoted and financed by the “Leonardo da Vinci Programme”. The project involves 9 agencies working in the field of Mental Health in 6 EU countries: Czech Republic, Greece, Italy, Latvia, Scotland, and The Netherlands.  It is broadly documented that the historical development of Mental Health Systems across the countries in Europe has been characterized by a not so rapid but constant shift from the traditional “in-patient” system of care, which provided long term hospitalization in big hospital facilities, to a community-based system of care, which is person-centered, and based on explicit values and scientific evidence.  This process of transformation has brought a radical modification of the framework of psychiatry, and, consequently, of the structure and workforce of the mental health profession. The shift from hospital care settings to multidisciplinary community care settings requires psychiatric workers to acquire new competencies, based on the transformation of mental health systems, as well as the capability to interact and communicate effectively with a range of professionals.


Nell’ambito della Conferenza ministeriale europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla salute mentale (Helsinki, 12-15 gennaio 2005), per la prima volta in assoluto, i governi di tutti gli stati europei hanno sottoscritto un’importante ed innovativa dichiarazione congiunta sulla salute mentale. Tale dichiarazione pone tra le priorità per il prossimo decennio, il “provvedere all’esigenza di disporre di una forza lavoro competente ed efficace”, nell’ambito di quelle aree della salute mentale il cui sviluppo la stessa dichiarazione pone come prioritario, ossia “la promozione, la prevenzione, il trattamento, la riabilitazione, l’assistenza ed il recupero”.

During the WHO European Ministerial Conference on Mental Health in 2005 (Helsinki, Finland, 12-15 January 2005), the Governments of Member States in the European Region of the WHO signed an important and innovatory Joint Declaration about Mental Health. This was the first such agreement in relation to mental health in history. The Declaration identifies one of the ten priorities for the next decade as “addressing the need for a competent workforce”, taking into consideration a fundamental belief in developing a modern mental health system which is committed to “promotion, prevention, treatment and rehabilitation, care and recovery”.


 

La ricerca, durata due anni, si è articolata su tre temi principali:

1)    Lo svolgimento di un’indagine, all’interno dei paesi partner coinvolti, sui sistemi di salute mentale e sui bisogni formativi degli operatori psichiatrici.

2)    L’elaborazione - sulla base dei contesti, della letteratura scientifica e dell’expertise dei partner - di un elenco di funzioni che definiscono: le attività dell’operatore psichiatrico all’interno dei servizi community-based e le relative competenze necessarie per il loro svolgimento.

3)    La proposta di un curriculum formativo, basato sull’elenco di funzioni e competenze che è stato elaborato sulla base dei dati empirici e di letteratura.

I risultati della ricerca hanno consentito la produzione di strumenti di apprendimento flessibili e dinamici per gli operatori dei servizi di salute mentale community based : un “Manuale di istruzioni” o Resource kit tradotto in Inglese ed Italiano contenente i risultati pricipali della ricerca, link e informazioni bibliografiche utili per la formazione e l’aggiornamento degli operatori,  di cui è disponibile una versione abbreviata nelle principali lingue della comunità europea.

The research has lasted for 2 year and embraced 3 principal themes:

1.     a survey of the mental health systems and of the need for training amongst mental health workers within the  partner countries.

2.     Creation of a list of functions and related skills, knowledge and attitudes which define the activities of mental health workers and the required competencies to undertake these activities.

3.     The list is based on available scientific literature, on a content analysis carried out by the team, and on the expertise brought by the project team.

4.     A proposal of a curriculum for community mental health workers, based on the list of functions and capabilities.

The results of the research allowed the production of flexible and interactive learning tools for community mental health care workers: a ‘Resource Kit’, in English and Italian languages, which contains the main results of the research; a short version in the principal EU languages; and many useful links, references and information to training, learning and professional updating.